
martedì 26 luglio 2011
Cartiera di Toscolano: un giorno importante per i lavoratori

martedì 5 luglio 2011
Perchè lascio Idv

Credevo di aver aderito a un progetto politico fantastico, anzi, il migliore. Mi sembrava tutto davvero bello.
Attraverso la militanza attiva all’interno del partito, ho conosciuto ottime persone con le quali sono sceso felicemente in piazza a manifestare, con le quali ho stretto un rapporto di amicizia e con le quali ho preso acqua e freddo sotto i gazebo per raccogliere le firme per i referendum.
Sempre attraverso la militanza attiva, ho però anche avuto modo di conoscere molti aspetti negativi all’interno del partito. Ho dovuto mandare giù tante amarezze con la speranza e la voglia di cambiare il partito da dentro. Ho sentito frasi del tipo: “Il partito sono io”, ho visto esponenti di ex forza italia essere candidati e premiati, ho visto chiedere aiuto a noi giovani solo quando c’era bisogno di organizzare banchetti e i “lavori sporchi”, ho sentito chiedere soldi per utilizzare la sede e ho visto i miei commenti cancellati dal profilo di facebook. Mi fermo qua, non vorrei correre il rischio di ricevere qualche querela…
In due anni di vita politica all’interno dell’Italia dei Valori ho dato il mio contributo per temi molto importanti come l’antimafia o per la riuscita dei referendum sull’acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Ora non credo più che questo partito sia davvero il migliore. Anche a livello nazionale, l’indirizzo politico sta cambiando, da forte opposizione a Berlusconi e al berlusconismo, a parole più morbide per racimolare voti nell’elettorato centrista e moderato.
Qualcuno mi ha chiesto perché voglio scrivere una lettera di dimissioni se non ho mai avuto nessun incarico. Mi hanno chiesto perché non esco e basta. La risposta è semplice. In idv e per idv, ho combattuto e lottato mettendo la mia faccia. Mi considero di sinistra (anche se alcuni dirigenti del partito dicono che le ideologie non esistono più) e dopo le ultime posizioni prese dal nazionale inizio a provare vergogna quando vengo associato al partito. Ho collaborato con un partito che credevo fosse di sinistra, non intendo seguire un partito moderato di centro.
Forse ho detto qualcosa di troppo, ma è semplicemente ciò che penso. In fin dei conti in questi anni ho difeso strenuamente la libertà di pensiero e di parola. Non vedo perché non posso sentirmi libero anch’io?
Un saluto lo dedico a chi resterà in idv e un caro abbraccio lo dedico agli amici che resteranno in idv. A chi invece deciderà di costruire insieme una nuova e grande sinistra, dedico una stretta di mano e una maglietta “rossa” da sporcare perché c’è tanto lavoro da fare.
domenica 3 luglio 2011
La monnezza è anche al nord!!

Cari amici, non è così. E' vero, a Napoli il problema dura da molto tempo, ma questo non vuol dire che al nord si possa festeggiare.
Analizzare la situazione dei rifiuti a Napoli non è semplice perché oltre ad una cattiva gestione dei rifiuti avvenuta negli ultimi anni, bisogna anche tener conto delle numerose infiltrazioni mafiose esistenti nel servizio dello smaltimento dei rifiuti.
Voglio quindi scrivere qualche riga sulla gestione dei rifiuti al nord. La foto che state vedendo l'ho scattata qualche giorno fa, precisamente lunedì 27 giugno alle 9. Non ero in vacanza al sud, ma stavo passeggiando per le vie del mio paese: Borgosatollo. Da qualche mese, il Comune di Borgosatollo ha avviato un nuovo servizio per la gestione dei rifiuti: LA CALOTTA ELETTRONICA. Un dispositivo applicato sopra i cassonetti che si apre con una chiavetta consegnata a ogni famiglia. Ai cittadini è stato detto che questo sistema è il migliore in circolazione e che la raccolta dei rifiuti "porta a porta" costava troppo. Tutto questo sulla base dei dati chiesti a una sola azienda (APRICA - del gruppo A2A) la quale non aveva alcun interesse ad avviare il sistema del “porta a porta”. Un metodo che ai cittadini non piaceva e che comporta anche diverse difficoltà, poiché la magica calotta è posta sopra il cassonetto e quindi non per tutti facilmente raggiungibile. Inoltre i cittadini che faranno una buona raccolta differenziata pagheranno sempre la stessa cifra sulla loro tassa dei rifiuti. Però chi non differenzia la spazzatura, pagherà molto di più? No, pagheranno la stessa cifra di prima.
Vi chiederete se sto giustificando chi butta la spazzatura per strada e direte che qualcosa per migliorare la gestione dei rifiuti è pur da fare.
Non giustifico assolutamente chi getta la spazzatura per strada e chi inquina l'ambiente. Penso che i trasgressori dovrebbero essere puniti con delle multe molto salate. Penso però che questo sistema per la gestione dei rifiuti non sia assolutamente il migliore in circolazione. In molti comuni bresciani la spazzatura è raccolta con il sistema del "porta a porta", con risultati sicuramente migliori. Molti cittadini buttano la spazzatura nel cassonetto, vero. Ma nei cassonetti di quale comune? Semplice. Nei cassonetti dei comuni confinanti con Borgosatollo che non hanno adottato il sistema della calotta elettronica. Gettando la spazzatura in altri comuni non hanno quindi il problema di differenziare la spazzatura e buttano tutto lo sporco in un unico sacchetto.
Probabilmente la calotta elettronica non è il sistema migliore per la gestione dei rifiuti e per favorire la cultura della raccolta differenziata.
Per il momento, agli occhi dei cittadini non sembra che il nuovo servizio sia particolarmente soddisfacente. Staremo a vedere al termine dei due anni di prova previsti dal contratto tra il Comune e l'Aprica se i dati saranno positivi. Ah già... i dati li controllano solo l'Aprica. Qualcosa mi fa pensare che fra due anni avremo dei risultati splendidi in favore della calotta magica.
Analizzare la situazione dei rifiuti a Napoli non è semplice perché oltre ad una cattiva gestione dei rifiuti avvenuta negli ultimi anni, bisogna anche tener conto delle numerose infiltrazioni mafiose esistenti nel servizio dello smaltimento dei rifiuti.
Voglio quindi scrivere qualche riga sulla gestione dei rifiuti al nord. La foto che state vedendo l'ho scattata qualche giorno fa, precisamente lunedì 27 giugno alle 9. Non ero in vacanza al sud, ma stavo passeggiando per le vie del mio paese: Borgosatollo. Da qualche mese, il Comune di Borgosatollo ha avviato un nuovo servizio per la gestione dei rifiuti: LA CALOTTA ELETTRONICA. Un dispositivo applicato sopra i cassonetti che si apre con una chiavetta consegnata a ogni famiglia. Ai cittadini è stato detto che questo sistema è il migliore in circolazione e che la raccolta dei rifiuti "porta a porta" costava troppo. Tutto questo sulla base dei dati chiesti a una sola azienda (APRICA - del gruppo A2A) la quale non aveva alcun interesse ad avviare il sistema del “porta a porta”. Un metodo che ai cittadini non piaceva e che comporta anche diverse difficoltà, poiché la magica calotta è posta sopra il cassonetto e quindi non per tutti facilmente raggiungibile. Inoltre i cittadini che faranno una buona raccolta differenziata pagheranno sempre la stessa cifra sulla loro tassa dei rifiuti. Però chi non differenzia la spazzatura, pagherà molto di più? No, pagheranno la stessa cifra di prima.
Vi chiederete se sto giustificando chi butta la spazzatura per strada e direte che qualcosa per migliorare la gestione dei rifiuti è pur da fare.
Non giustifico assolutamente chi getta la spazzatura per strada e chi inquina l'ambiente. Penso che i trasgressori dovrebbero essere puniti con delle multe molto salate. Penso però che questo sistema per la gestione dei rifiuti non sia assolutamente il migliore in circolazione. In molti comuni bresciani la spazzatura è raccolta con il sistema del "porta a porta", con risultati sicuramente migliori. Molti cittadini buttano la spazzatura nel cassonetto, vero. Ma nei cassonetti di quale comune? Semplice. Nei cassonetti dei comuni confinanti con Borgosatollo che non hanno adottato il sistema della calotta elettronica. Gettando la spazzatura in altri comuni non hanno quindi il problema di differenziare la spazzatura e buttano tutto lo sporco in un unico sacchetto.
Probabilmente la calotta elettronica non è il sistema migliore per la gestione dei rifiuti e per favorire la cultura della raccolta differenziata.
Per il momento, agli occhi dei cittadini non sembra che il nuovo servizio sia particolarmente soddisfacente. Staremo a vedere al termine dei due anni di prova previsti dal contratto tra il Comune e l'Aprica se i dati saranno positivi. Ah già... i dati li controllano solo l'Aprica. Qualcosa mi fa pensare che fra due anni avremo dei risultati splendidi in favore della calotta magica.
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